Teoria
tecnica e didattica delle attività motorie
introduzione
Il movimento corporeo è
una delle manifestazioni dell’intera personalità, poiché
chiama in causa, contemporaneamente, strutture psicologiche
ed organiche. Obiettivo dell’ed. motoria è il
comportamento motorio ossia la capacità di compiere
movimenti o assumere posture. Il movimento è strutturato in
schemi motori di base e schemi posturali. Sono definiti di
base in quanto compaiono per primi, rappresentando il
presupposto per il successivo sviluppo della motricità.
Sono dati dal camminare, lanciare, arrampicarsi ecc. e si
collocano nelle tre dimensioni dello spazio e nel tempo. Gli
schemi posturali possono essere statici o statico-dinamici
(se una parte del corpo resta ferma ed una si muove). Tipici
esempi sono flettere, piegare circondurre ecc. Entrambi
(schemi motori e posturali) si evolvono secondo stadi
successivi. Capacità motorie e fisiche sono presupposti
funzionali presenti in ogni individuo, seppur in misura
differente, che gli consentono l’esecuzione di azioni
motorie fisico-sportive. Queste capacità possono essere
sviluppate e migliorate tramite esercizi.
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Le
capacità motorie sono divise in: condizionali e
coordinative. Le prime rappresentano l’insieme
delle caratteristiche biochimiche e morfologiche che
contraddistinguono le potenzialità fisiche di un
individuo, i suoi prerequisiti strutturali
(velocità, rapidità, resistenza. Le seconde sono
date dalla capacità di regolare il movimento, e
sono pertanto prerequisiti funzionali che
consentono di eseguire un gesto, anche complesso, in
maniera armoniosa e con economia di energie.Una dote
che si pone a metà strada fra le capacità
condizionali e coordinative è la mobilità
articolare, definibile come capacità di
eseguire i movimenti in maniera coordinata e con la
massima escursione articolare.Sulla base di questi
requisiti si innestano e si affinano le abilità
motorie, intese come la capacità di
automatizzare un gesto atletico anche complesso.Peracquisire
una qualunque abilità sportiva è necessario
migliorare e sviluppare gli schemi motori di base e
posturali, le capacità condizionali e coordinative
dalla cui interazione prendono vita abilità motorie
generali e, attraverso un allenamento specifico, si
acquisiscono le abilità sportive.
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L’abilità motoria resta
un presupposto indispensabile sul quale sviluppare le
restanti capacità. Non essendo questa innata, ma basata su
doti elementari, sarà indispensabile allenarla e, il tempo
richiesto per farlo sarà in stretta dipendenza con le
capacità coordinative possedute. Il rapporto presente fra
queste due fa si che, quanto più è elevato il livello
delle capacità coordinative, tanto più facilmente e
rapidamente si apprendono nuove abilità motorie. Ma, al
contempo, quante più abilità motorie si apprendono, tanto
più si sviluppano le capacità coordinative.
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