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Cicatrice d'autore
Il tatuaggio comincia oggi ad acquisire una nuova dimensione: medica
ed etica, a coprire ferite e malformazioni della pelle. Quasi una
chirurgia estetica.
Sono stati più di cento i maestri
tatuatori che hanno affollato la prima convention di New York
(1999), dopo che il tatuaggio, bandito nel 1979, è tornato a essere
legale in questa città.

Total body tattoo
Fra i maestri del tatuaggio che si
sono dati appuntamento nella Grande Mela provenendo da ogni parte
degli Stati Uniti, e alcuni di loro anche dall'Europa, qualcuno ha
pensato di mettere la sua arte al servizio della medicina estetica e
fra questi anche un italiano, Tommaso Buglioni, che ha imparato a
fare tatuaggi proprio negli Stati Uniti.
Aghi e colori usati per nascondere cicatrici, per rendere invisibili
le malformazioni della pelle, per ridare a donne che hanno subito
operazioni al seno, la possibilità di vedere scomparire i segni
dell'intervento.
Certo, si tratta di un immagine ben diversa da quella stereotipata
che vede in chi fa tatuaggi e in chi li vuole fare un ribelle, un
eccentrico. Grazie a questa nuova filosofia il tatuaggio acquisisce
una dimensione a cui mai nessuno aveva pensato.
Breast
ad chast tatto
Buglioni è diventato uno
specialista di questo tipo di tatuaggio all'inizio degli anni
Ottanta. "Alle spalle avevo tre anni di studi medicina, ma
anche un tirocinio a Seattle presso un grande maestro tatuatore che
mi ha iniziato a quest'arte. Negli ospedali e sui libri di medicina
sono tornato grazie all'incontro con il professor Aldo Bertani della
Clinica ricostruttiva di Ancona. Con lui ho iniziato a lavorare
subito su pazienti a cui era stato ricostruito il seno dopo
l'asportazione di un tumore".
Sulle potenzialità di questa tecnica Bertani ha pure scritto un
saggio, dove sottolinea come "il ripristino del complesso
areola del capezzolo restituisce femminilità e completa la
soddisfazione del paziente nei confronti della ricostruzione e
l'accettazione della nuova immagine corporea che ne è derivata con
evidenti vantaggi per l'equilibrio psicologico".

Leg Tatto
"Ho visto una ragazza",
racconta Buglioni, "rimettersi il costume da bagno dopo anni
quando le ho disegnato un cavalluccio marino su tutta la superficie
di una brutta cicatrice che le andava dal ginocchio al femore".
Ma che differenza c'è tra un normale tatuaggio, come quello che
tanti giovani alla moda si fanno fare su braccia e gambe, e un
tatuaggio mirato a coprire una brutta cicatrice? "Enorme",
afferma Buglioni: "È molto più complicato un tatuaggio
finalizzato a mimetizzare un'imperfezione della pelle. In questo
caso, Infatti, bisogna saper prevedere gli effetti estetici
definitivi, occorre studiare la pigmentazione, conoscere la reazione
della pelle, saper miscelare i colori, perché l'effetto finale
risulti il più naturale possibile". Proprio come un intervento
di chirurgia estetica.

Total body tatto
Il tatuaggio tricologico delle
sopracciglia è oramai entrato nell'uso comune. Mediante tatuaggio
si può ricostruire, con ottimi risultati estetici, l'arcata
sopracciliare di chi, per un motivo od un altro, ha perso le
sopracciglia. La strada è ancora lunga ma si può certamente
pensare che sarà ricca di sorprese.
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