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Introduzione all'anatomia

Anatomia generale

Le cellule sono le più piccole unità dotate di tutte le caratteristiche della sostanza vivente, gruppi di cellule si associano insieme a formare i tessuti. Anche i tessuti si organizzano tra loro aggregandosi e compenetrandosi tridimensionalmente, sino a formare gli organi, vale a dire unità di lavoro a funzione specializzata. A loro volta, gli organi, fanno parte di un sistema funzionale ben più complesso, vale a dire di un organismo pluricellulare (quale può essere l’uomo). Le sinergie che si instaurano fra i diversi organi possono formare dei sistemi o degli apparati. I primi composti da organi caratterizzati da analogie strutturali e funzionali (s. scheletrico; s. muscolare ecc.); i secondi sono invece dati da organi differenti che cooperano all’ottenimento di una funzione comune (a. circolatorio; a. respiratorio ecc.). Strutturalmente parlando, distingueremo organi cavi ed organi pieni. Gli organi cavi sono formati da una parete che si dispone a delimitare un lume o una cavità di forma e dimensione variabile, la parete che li costituisce è formata da diverse tonache con struttura e significato diversi. La parete più interna prende il nome di tonaca mucosa nel caso dei visceri, e di tonaca intima nel caso dei vasi sanguiferi e linfatici. La tonaca sottomucosa, presente solo nei visceri, è posta al disotto della tonaca mucosa e, ad essa, si giustappone la tonaca muscolare che, nei vasi, corrisponde alla tonaca media. Ancor più all’esterno, sia nei vasi che nei visceri, è presente la tonaca avventizia. Gli organi pieni sono strutturalmente più complessi, e meno generalizzabili, eccezion fatta per le due principali componenti: il dispositivo capsulare e stromale e il parenchima. La capsula è un foglietto che riveste tutti gli organi pieni, formato prevalentemente da connettivo denso, ed invia all’interno dell’organo dei setti di vario spessore che, in profondità, si dividono in tralci e lamine sempre più sottili. Negli spazi delimitati asimmetricamente dai setti, alloggia il parenchima, composto da tessuto variamente strutturato ed addensato, è al parenchima che spettano le attribuzioni caratteristico-funzionali dell’organo.

Terminologia

La posizione delle varie parti del corpo si avvale di tre piani di riferimento principali, fra loro perpendicolari: il piano sagittale è quello al quale si fa più frequentemente riferimento e, sfruttando la bilateralità del corpo umano, lo divide antero-posteriormente in due metà simmetriche. Il piano sagittale mediano,  (accanto raffigurato) è il piano sagittale che passa per l’esatta metà del corpo. Ad esso possono essere affiancati infiniti piani sagittali paralleli che offrono a considerare due facce, una rivolta verso il piano sagittale mediano (pertanto definita mediana), ed una rivolta verso il lato del corpo ( e definita laterale). 

Il piano frontale è parallelo alla fronte e divide anch’esso il corpo in due parti, ma fra loro completamente differenti. Risulta essere perpendicolare al piano sagittale. Il piano orizzontale (sotto raffigurato) è perpendicolare ai due precedenti e divide il corpo in due parti una superiore ed una inferiore, esattamente come le due facce che consente di individuare e che prendono rispettivamente il nome di cefalica e caudale. Molti sono gli altri termini utilizzati nel descrivere parti del corpo o loro posizioni. Fra questi ricordiamo anche i termini distale e prossimale che individuano un punto in rapporto alla sua distanza dal piano sagittale mediano.

Anche i movimenti che il corpo può compiere sono definiti in funzione dell’asse sul quale essi avvengono risultando di flessione ed estensione se coinvolgono il piano orizzontale; di inclinazione, adduzione ed abduzione se riguardano il piano sagittale; e di torsione se avvengono attorno al piano frontale. Sul corpo sono poi individuabili diversi punti e linee attraverso i quali effettuare delle misurazioni precise e comparabili con altri dati o, semplicemente, per individuare con precisione un punto antropometrico. Questi punti sono numerosi nel cranio, lungo il tronco sono tracciabili linee orizzontali date dalle coste e dagli spazi intercostali.

Altre linee del tronco importanti e facilmente individuabili sono: la clavicolare, la basisternale (delimita il torace dall’addome), la ombelicale trasversa, la bisiliaca.

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