ALIMENTAZIONE

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ATTIVITÀ FISICA E ALIMENTAZIONE                          >Tratto da: www.fitnesstrend.com


I bambini e gli adolescenti italiani fanno poco movimento. E trionfa la sedentarietà. Un bambino su due e un giovane su tre si muove a piedi meno di trenta minuti al giorno. Secondo una ricerca Doxa, "Indagine su abitudini alimentari, attività motoria e benessere fisico dei bambini di 6-11 anni e dei giovani di 12-17 anni", realizzata per conto di Federalimentare Servizi. Solo un terzo dei giovani tra i 6 e gli 11 anni svolge un'attività fisica o sportiva almeno una volta settimana, mentre il 20% fanno movimento meno di una volta a settimana o mai. E sono proprio i giovani con qualche chilo di troppo a muoversi di meno: il 52,4% dei bambini e ben il 71% degli adolescenti considerati in soprappeso non sono iscritti a organizzazioni sportive. "Nella società contemporanea la scuola si trova a svolgere la duplice funzione di trasmissione culturale e di riproduzione sociale, nell'intento di educare il cittadino", spiega Mariolina Moioli, Capo della Direzione generale per lo studente del MIUR. "Si tratta di un impegno presentato con chiarezza negli obiettivi di apprendimento delle Indicazioni nazionali per i Piani di studio personalizzati della scuola primaria e secondaria di I e II grado. Qui, per la prima volta, viene utilizzata l'espressione Convivenza Civile, unica manifestazione che raccoglie in sé le diverse "educazioni" trasversali alle discipline di studio. La Convivenza civile è il contesto che valorizza le dimensioni etiche e civili su cui si innestano i differenti elementi costitutivi della conoscenza disciplinare". "L'educare ad alimentarsi in modo corretto, per esempio – aggiunge Mariolina Moioli – non può prescindere dagli obiettivi formativi e specifici di apprendimento delle diverse discipline di Scienze, Italiano, Attività motorie e sportive. L'educazione all'alimentazione infatti, interviene per mutare atteggiamenti a rischio, per guidare le scelte di modelli culturali e stili di comportamento in cui vanno ad integrarsi il sapersi nutrire, il praticare un sano esercizio fisico e il dotarsi di attitudini positive, coinvolgendo la dimensione etica per una riflessione efficace che dia senso alla qualità della vita".

Scarso movimento, dunque, tra i giovani italiani e alta insoddisfazione del proprio corpo. Soltanto il 44% dei genitori di bambini tra i 6 e gli 11 anni è molto soddisfatto della forma fisica dei propri figli. Peggiore la situazione tra gli adolescenti: il 38,9% vorrebbe essere più snello con un picco del 43,9% tra i 16-17enni. E ancora: tra questi ultimi c'è anche chi (15,8%) vorrebbe essere più robusto e, vedendosi troppo magro, non è soddisfatto del proprio peso. La colpa non è solo di una dieta alimentare sbagliata. A questo proposito, dall'indagine Doxa emergono alcuni dati significativi. L'89% dei giovani tra i 12 e i 17 anni e ben il 96,7% dei genitori di bambini tra i 6 e gli 11 anni concordano sul fatto che chi mangia in modo equilibrato trova nel cibo tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno. E, chiesto agli intervistati di indicare la frequenza di alcuni comportamenti su una scala di valori da 1 a 10, la gran parte dei giovani afferma di cercare di seguire un'alimentazione sana (6,9 con un picco di 7,2 tra le ragazze); l'abitudine ad aprire spesso il frigorifero si piazza solo a quota 5, quella a fare molti spuntini dentro e fuori casa a quota 4,2. Certo c'è ancora qualcosa da fare: rimangono infatti bassi i consumi di verdure Per quanto riguarda i più piccoli, solo il 45,3% ne mangia tutti i giorni, mentre tra chi i ragazzi dai 12 ai 17 anni appena il 53% del campione mangia verdura tutti i giorni.

"Per la prima volta in Italia – spiega Luigi Rossi di Montelera, Presidente di Federalimentare – istituzioni pubbliche e private uniscono i loro sforzi per promuovere stili di vita salutari nelle scuole, per contribuire a ridurre i rischi derivanti da una alimentazione non corretta e da una ridotta attività fisica. Si tratta di una iniziativa coerente che si va ad aggiungere a quelle che su questi temi abbiamo attivato con altri soggetti istituzionali, col Ministero della Salute in primo luogo. Questo tipo di collaborazione continuativa con il sistema scolastico e formativo, insieme ad una comunicazione responsabile, rappresenta uno strumento essenziale per indirizzare le giovani generazioni verso un consumo consapevole ed equilibrato".

 www.federalimentare.it
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