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La medicina, come ogni scienza seria, non è
una scienza esatta: anche chi conosce molto superficialmente la
sua storia sa di quanti errori tramandati per secoli essa sia
cosparsa, sa come una scoperta, un'intuizione geniale, abbiano potuto
ribaltare convinzioni acquisite, abbiano potuto cancellare nozioni
ritenute indubitabili. La medicina è una scienza che
si basa fondamentalmente sull'osservazione: cambiare la
prospettiva dell'osservazione
può significare talvolta scoprire nuove realtà. Diceva
uno scrittore dell'Ottocento che lo scienziato null'altro è se non
un uomo curioso e paziente: ciò vale soprattutto per il medico, che
non dovrebbe mai dimenticarsi di esercitare, insieme ad una grande
pazienza, anche un poco di curiosità.
La pazienza, la
curiosità e ancora l'umiltà sono le doti essenziali per un medico: non sempre c'è infatti
una spiegazione esauriente per alcuni fenomeni che si manifestano nel corpo umano, non sempre si può rispondere con
esattezza ad un perché. Se determinati fenomeni si manifestano, ciò significa che sono reali, anche se ad essi non
si può applicare una spiegazione precisa; non riuscire a spiegarli
non è un motivo per rifiutarli.

È
una scienza medica
Queste sono le premesse essenziali, anche se
elementari, quasi addirittura banali, per introdurre il lettore
nel mondo dell'agopuntura, che è una branca come le altre della
scienza medica, con le sue leggi logiche e con i suoi misteri, con
le sue verità provate (sia in senso positivo che in senso negativo)
e con i suoi perché, ancora oggi, senza spiegazioni: una scienza
anch'essa basata, come le altre specializzazioni della medicina,
sull'osservazione e sull'esperienza, e quindi rivedibile,
e infinitamente rinnovabile. Certo, nel mondo occidentale,
l'agopuntura appare come una scienza strana, perché
estranea, nel suo modo di guardare
al corpo umano, all'abituale modo nostro di guardare il
corpo, di osservarne i diversi fenomeni: e tuttavia è una scienza
anch'essa si basa su una grande casistica, che documenta dei
fatti, i quali se non hanno, a prima
vista, una giustificazione plausibile,
per un medico occidentale, non cessano tuttavia d'essere
fatti concreti, tangibili, e in quanto tali non possono, se non per
miopia, essere rifiutati. Ecco perché il medico occidentale
che si accosta all'agopuntura deve essere molto umile e molto
curioso, oltre che tanto paziente. Ecco perché deve magari provare
su di sé gli effetti dell'agopuntura per accettarne la validità.
Ed è ciò che è capitato, più
o meno, ai medici occidentali
che si sono occupati di agopuntura.
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